| Stefano Scarani
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Dottore (Ph.D.) in Musica presso la Università Politecnica di Valencia (Spagna), si è formato principalmente sotto la guida di Franco Donatoni, Riccardo Sinigaglia, Alessandro Melchiorre e Alvise Vidolin tra il Conservatorio di Musica di Milano “G. Verdi” e la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano.
Ha fondato con Alberto Morelli nel 1993 il progetto Tangatamanu dedicato in forma particolare alla composizione e progettazione di musica per audiovisivi, installazioni e sistemi interattivi, realizzando numerose opere, tra gli altri, con Studio Azzurro e Peter Greenaway. Si è dedicato all’attività di esecuzione di spettacoli e concerti con elettronica per AGON, Change Performing Arts e numerosi ensemble musicali, in Italia e all’Estero. Dal 2016 ha collaborato come artista con il European Music Archaeology Project (EMAP), realizzando, insieme ad Alberto Morelli, concerti e reinterpretazioni di linguaggi strumenti musicali ibridi tra archeologia e contemporaneità. È docente titolare di Composición Electroacústica y Composición con Medios Audiovisuales nel Grado in Composición e nel Master di Creación Contemporánea nel Centro Superior de Música del País Vasco Musikene (Spagna), Professore Associato nella Universitat Politècnica de València (Spagna), nel Grado en Bellas Artes e nel Máster Universitario en Artes Visuales y Multimedia. Nella medesima università collabora col Laboratorio de Creación Intermedia, coordinato da Miguel Molina-Alarcón, e forma parte della direzione del progetto Soundcool con Jorge Sastre, Roger Dannenberg e Nuria Lloret.
Ha collaborato come compositore e sound design con numerosi artisti, tra i quali Peter Greenaway, Robert Wilson, Luca Francesconi, Victor Rasgado, Moni Ovadia, Roberto Andò, Peter Bottazzi, Michele Tadini.
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